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Festivals e CelebrazioniIl carnevale ha origini greche, nasce dai riti per il dio del vino, Dionisio, che si svolgevano all'inizio della primavera per assicurare una buona raccolta e un buon allevamento del bestiame. Oggigiorno la celebrazione del carnevale è molto diffusa e quello di Corfù risente delle influenze veneziane. La prima sfilata di carri avviene nella città di Corfù nella prima domenica del carnevale, e dà inizio alle festività. L'ultimo giovedì di carnevale (Tsiknopempti), le taverne sono piene di gente che canta e di bicchieri di vino e le strade sono coperte di coriandoli. Il culmine della festività avviene durante la terza e ultima domenica con la sfilata del re di carnevale, che viene processato per i peccati dell'anno precedente e mandato al rogo, cosicchè tutti i peccati vengano bruciato con lui. Alla fine della processione viene cremato, e il suo testamento viene letto cosicchè possa iniziare la grande festa. In ogni caso è nella campagna e nei piccoli paesi che carnevale rispecchia le sue antiche origini. A Pelekas, l'ultima domenica di carnevale si festeggia nella piazza del villaggio. La gente del posto si traveste, di solito come donne anziane e ballano insieme alla musica dell'orchestra locale. Questi travestimenti tradizionalmente permettevano alle donne di unirsi ai festeggiamenti senza paura di essere riconosciute. Il ballo è seguito dalla cremazione del re del carnevale e da una festa in cui tutti mangiano, bevono e ballano insieme, prima di osservare il digiuno della quaresima. Il giorno dopo, il primo giorno della quaresima, è conosciuto come lunedì pulito. Questo non vuole essere vissuto in modo solenne è anzi dedicato ai picnic e agli aquiloni. A Pelekas, quando fa bello, tutti vanno al mare a Glyfada e mangiano crostacei, polipi, taramasalata, insalata, cetrioli sott'olio, pane senza lievito fresco e molto vino. Durante la quaresima, ancora oggi, molti greci non mangiano carne, burro, uova o formaggio. Il pomeriggio, l'associazione culturale di Pelekas, organizza degli spettacoli secondo la tradizione, con musica, balli e abbigliamento dei ballerini rigorosamente originali. Pasqua è la festa più importante della chiesa ortodossa. A Pelekas, come nel resto della Grecia, comincia il venerdì santo con una processione funerale e culmina con il festeggiamento della resurrezione a mezzanotte del sabato. Il sabato mattina, alle 11 in punto, vasi di terracotta vengono buttati dalle finestre nelle strade nella credenza che gli spiriti malvagi della casa siano buttati fuori con loro. La mezzanotte del sabato è un'ora magica: la chiese e la piazza sono strapiene di gente. La piazza di Pelekas viene illuminata lentamente dalle tante candele che la gente porta dalla chiesa e dalle strade del villaggio dove si svolge la sfilata delle tombe vuote. Quando le campane suonano la mezzanotte, comincia lo spettacolo dei fuochi d'artificio accompagnato da razzi e colpi di fucile. La domenica, ogni famiglia fa una grigliata d'agnello o di capra all'aperto e passano la giornata a mangiare e bere. La sera la gente suona e balla nella piazza, e un gruppo di ballo si esibisce nelle danze tradizionali Corfiotiche. A pasquetta la gente cammina in processione fino alla chiesa di San Giorgio, sulla collina sopra Vatos. Qui osservano la messa per poi fare un grande pic-nic. Il 23 Agosto a Pelekas viene festeggiata la vergine Odhigitria dalla quale la chiesa locale prende il nome. Ancora una volta la piazza si riempie di musica e di balli e del profumo della souvlakia (carne allo spiedo) cotto alla griglia. In questi giorni i Pelekani che vivono altrove tornano al villaggio per unirsi ai festeggiamenti. Ogni parrocchia in Grecia ha una festa e festeggiamenti simili a questo una volta l'anno, come quella di Mirtiotissa il 24 Settembre.
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